Apnea Notturna: ecco come si combatte e previene

apnea notturna

Apnea Notturna: ecco come si combatte e previene

Apnea Notturna cosa è?

L’ apnea notturna è un disturbo che colpisce un numero sempre maggiore di persone. Questo disturbo oggi finalmente ha un nome scientifico: Sindrome da apnea ostruttiva notturna (OSAS).

La sua sintomatologia è chiara e riconoscibile nonostante l’indifferenza di molti medici.

Si tratta in sostanza di interruzioni involontarie della normale respirazione  durante il sonno della durata di pochi secondi ( anche fino a 30/40). Nel corso della notte possono essere sporadiche o molto numerose in entrambi i casi sono sempre seguite da semi risvegli  e a volte da inspirazioni rumorose e movimenti scomposti.

I sintomi

Tra i sintomi più eclatanti dell’apnea notturna, troviamo naturalmente il russare in maniera  persistente.

Difficoltà a risvegliarsi, a concentrarsi, irritabilità sono i segnali più frequenti e quasi sempre sottovalutati di una cattiva qualità del sonno.

Anche l’ipersonnia diurna ( eccesso di sonnolenza)  può essere un sintomo,  in particolare per coloro che svolgono attività pericolose o sono alla guida molte ore durante il giorno,  costituendo un grave pericolo per sé e per gli altri. Per questo da qualche tempo  è obbligatorio, per coloro che soffrono di questo disturbo, segnalarlo in occasione di un rinnovo della patente.

Inoltre, chi è affetto da questo disturbo, che ricordiamo non è una malattia,  soffre in maniera  ingiustificata di mal di testa mattutino, l’apnea può portare alla riduzione della libido e alla comparsa di disfunzione erettile nell’uomo.

Nei bambini invece, i segnali  da non sottovalutare oltre al russamento  sono: la scarsa crescita, l’iperattivismo, uno scarso rendimento scolastico, dovuti appunto ad un non corretto modo di riposare, con ripercussioni future.

 

Cause

Le apnee notturne sono dovute a fenomeni di ostruzione delle vie aeree (faringe, laringe, epiglottide) causate dalla caduta della lingua sul fondo della gola. I più colpiti sono i soggetti in sovrappeso od obesi, ma può interessare tutti,  e come abbiamo visto anche i bambini.

L’apnea notturna infatti  si verifica  in chi soffre di ipertensione arteriosa, quando le vie aeree del naso, della gola o della bocca sono piccole, a causa di allergie o di altre patologie che provocano la congestione.

Per esempio i bambini piccoli possono avere le tonsille ingrossate e quindi correre un rischio maggiore di soffrire di apnea notturna. Lo stesso vale per  quelli in sovrappeso, con l’aggravante di una maggiore massa corporea che provoca schiacciamenti nelle vie aeree .

L’apnea notturna, inoltre, è connessa al fumo, alla sindrome metabolica e al diabete, ed è un fattore di rischio per l’ictus e l’insufficienza cardiaca.

 ciclo vie aeree

Prevenire è meglio che curare

Quando si sospetta un’apnea notturna, è importante rivolgersi immediatamente dal proprio medico curante per poi farsi indirizzare in un centro competente.

L’apnea notturna si diagnostica con certezza soltanto attraverso l’esame polissonografico (monitoraggio notturno del sonno).

Usare un sistema di riposo (cuscino, materasso e rete)  adeguato al disturbo. In questo modo migliorerete la respirazione notturna. Oltre alla testa, dovete anche sollevare  il petto. È consigliabile inoltre: perdere peso adottando una dieta più salutare e facendo molto esercizio fisico almeno due volte a settimana, mangiando  più frutta e verdura, riducendo il consumo di cibi fritti, zuccheri e grassi e bere come minimo due litri d’acqua al giorno. Una leggera perdita di peso migliorerà sicuramente in maniera significativa l’apnea permettendo di aprire le vie respiratorie, riducendo anche i rischi di altre complicazioni o il sorgere di nuove patologie ancora più gravi.

Altro rimedio è  quello di smettere di fumare. E’ riconosciuto come le sigarette sono una delle causa aggravanti dell’apnea notturna. Fumare facilita l’accumulo di liquidi nella gola e ciò può causare infiammazioni delle vie respiratorie superiori.  Evitare un il consumo eccessivo di alcol in quanto le bevande  alcoliche, hanno la capacità di rilassare i muscoli della gola, alterandone le funzioni. È inoltre consigliabile non fare un abuso di caffè durante l’arco della giornata e soprattutto la sera, perché le proprietà eccitanti della caffeina interferiscono con il ritmo naturale del sonno. Evitare cene abbondanti, andare a dormire dopo pasti troppo abbondanti può alterare e disturbare il riposo.

 

Terapia

Le apnee notturne si curano in modi differenti a seconda delle cause scatenanti. I rimedi, oltre alla variazione dello stile di vita (come abbiamo visto poca fa)  passano anche dall’uso di apparecchi ortodontici o dispositivi per la respirazione.

Il dentista può infatti, assieme all’ortodontista  realizzare un apparecchio su misura per curare l’apnea notturna. L’apparecchio rimetterà in posizione la mandibola e la lingua e aiuterà il paziente  a tenere aperte le vie respiratorie durante il sonno.

Per quanto riguarda invece l’utilizzo di apparecchiature per la ventilazione (terapia più utilizzata da chi  soffre di questa patologia), il ventilatore a pressione positiva continua, una volta posizionato sulle vie respiratorie,   soffia delicatamente l’aria nella gola del paziente. La pressione dell’aria aiuta a tenere aperte le vie respiratorie mentre si dorme favorendo il normare ciclo di ventilazione.

Infine, in alcuni casi estremi, l’apnea va risolta con intervento chirurgico (per “allargare” le vie respiratorie).

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