Dormire fa bene alla memoria e all’apprendimento

Dormire fa bene alla memoria

Dormire è fondamentale per la salute del cervello, per la memoria e per l’apprendimento. Diversi studi in tutto il mondo lo dimostrano.

 

In una società affannata a produrre con scadenze ristrette, ci si può dimenticare che persino il sonno è un’attività ed è, precisamente, un’attività indispensabile! Spesso si dimentica anche che dormire fa bene alla memoria e all’apprendimento.

Diversi studi hanno mostrato che cedere al soffice abbraccio di Morfeo fa bene al cervello sia fisicamente che psicologicamente.

Dalla ricerca del professor Axel Mecklinger (neuropsicologo della Saarland University), al docente di Psicologia Howard Nusbaum, (all’Università di Chicago), a Sergio Della Sala (Università di Edimburgo) e Nelson Cowan (Università di Missouri), solo per citarne alcuni, tutti concordano che il sonno sia capace di mettere in ordine le emozioni, i pensieri e le informazioni.

Dormire non è soltanto l’attività preferita dagli oziosi, ma è anche un riposo necessario, ristoratore e capace di contribuire alla produttività nello studio e nel lavoro, che aiuta a memorizzare e apprendere meglio!

 

Ma come sarebbe possibile un fatto del genere? Secondo gli esperti, sembrerebbe che durante il sonno il cervello elimini le informazioni “superflue”, e consolidi quelle che invece sono più importanti.

Appare quanto mai chiaro dunque, che dormire è un’azione fondamentale per la salute del nostro cervello!

Durante il sonno infatti, lo scambio di impulsi elettrici tra le cellule cerebrali diminuisce, ed in tal modo è possibile risparmiare energia e recuperare situazioni di stress. Grazie a ciò è possibile mantenere efficiente la propria memoria.

 

“Il sonno – avrebbe infatti fatto sapere Guido Tononi – è il prezzo che il cervello deve pagare per l’apprendimento e per la memoria. Durante la veglia, l’apprendimento rafforza le connessioni sinaptiche in tutto il cervello, aumentando il dispendio di energia e saturando il cervello di nuove informazioni”. Durante la notte avverrebbe dunque una vera e propria operazione di pulizia e di eliminazione di informazioni sostanzialmente inutili.

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